Giugno 3, 2009...4:59 pm

L’avvicendamento dei turni nella comunicazione

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In Italia si tollerano maggiormente le sovrapposizioni nelle conversazioni che quotidianamente ci ritroviamo a svolgere con altre persone; sono per noi segno di interesse e spontaneità del nostro interlocutore mentre in altre realtà vengono considerate sgradevoli e poco educate.
Un gruppo di ricercatori già nel 1981 ha descritto un malinteso interculturale dovuto alla diversa durata dell’intervallo tra un turno e l’altro in una conversazione. Infatti gli Indiani Athapaskan del Canada e i Canadesi bianchi cercano di evitare conversazioni tra loro. Gli Indiani, per abitudine, hanno pause più lunghe durante la conversazione. Un Indiano quindi, quando l’interlocutore bianco ha finito il suo discorso, prima di prendere la parola fà passare più tempo di quanto l’interlocutore si aspetti.

Il bianco, vedendo che l’Indiano non parla, riprende a parlare per non far cadere la conversazione, mentre l’Indiano per non interrrompere rinuncia a intervenire.
Il risultato è che gi Indiani Athapaskan pensano che i bianchi parlino troppo mentre i Canadesi bianchi credono che gli Athapaskan siano persone chiuse e che non amino la conversazione.
Quante volte vi è capitato di incontrare persone che non vi danno il tempo di riflettere sulla risposta dovuta oppure in caso contrario, persone che vi sembra non abbiano niente da dire ?
Le regole di conversazione tendono a essere universali, questo però non significa che vengano interpretate sempre allo stesso modo.

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